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LA PITTURA MONUMENTALE ETRUSCA

Arte per questa vita e per l’altra

particolare di una pittura

Il percorso didattico vuole offrire uno sguardo multiforme sulla cultura etrusca. Partendo dall’evoluzione della pittura monumentale con le sue maestranze ed iconografie, si giunge a curiosare nell’infinitamente piccolo dei materiali costituenti, come quelli che curiosamente compongono gli strati preparatori – talvolta enigmatici e che tante domande hanno suscitato a studiosi e restauratori – e i sorprendenti pigmenti e coloranti che raccontano status e restituiscono ancora oggi un vivace ed importante catalogo di immagini, scene e storie che rappresentano la prima arte figurativa italiana, nonché documenti straordinari per raccontare questo ingegnoso popolo antico.

Una piccola galleria dell’aldilà, fatta di miniature che vogliono restituire la percezione visiva di iconici dipinti murali presenti in alcuni monumenti funebri tarquiniesi, vulcenti, ceretani e di altri luoghi dell’antica Etruria, per stimolare il pubblico a recarsi a vederli nel loro contesto originario.

Accanto alle riproduzioni sono presentati tutti i materiali costitutivi attualmente confermati dalle ricerche e caratterizzati attraverso indagini diagnostiche; è possibile osservare anche campioni di substrati come la calcarenite gialla di Tarquinia con i suoi inclusi, o le diverse polveri minerali e organiche dai toni intensi che molto ci dicono degli antichi committenti, degli artisti che li hanno utilizzati e degli scambi commerciali necessari al loro reperimento.

Testo: Nicoletta Giuliani

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